domenica 20 ottobre 2013

THE FUNNY EXPERIENCE: FRANCIELLE, PIMP MY BROWS!

L’enorme utilità sociale di questo blog dovrebbe ormai essere cosa ovvia, ma se per una qualche insondabile ragione così ancora non fosse, eccoci qui per fugare ogni dubbio. 

Amici. Anzi, amiche. 

Siamo qui per dare una risposta ai vostri problemi, un sollievo alle vostre turbe da sempre celate. Quante di voi la mattina sospirano di fronte allo specchio. Quante di voi, di fronte a quegli arbusti spelacchiati hanno provato un moto d’invidia nei confronti della mai dimenticata Frida. E allora vai di matitoni, spazzoline, pennelli e pinzette perché, lo sanno tutti, l’era delle sopracciglia alla Greta Garbo è pacificamente finita (grazie a dio, aggiungerei). Addio, sopracciglia invisibili! Bentornate, foreste di pelo, il sopracciglio alla Audrey Hepburne è di nuovo alla ribalta!

E se questo è un sollievo per chi già di natura è dotato di morbide ali di gabbiano, per tutte le altre, le bionde, le rosse, le ipotricotiche, è giunto il momento di prendere provvedimenti seri.

Francielle, emblema delle bionde d’Italia, ha testato sulla sua candida pelle la soluzione del maipiùsenza, quella che vi risolve il problema forever  e ciao sopracciglia depotenziate ciao:

IL TATUAGGIO.

Oh. Yes. Paura eh?

Si chiama dermo-pigmentazione e consiste nell’utilizzo di pigmenti minerali, inseriti tramite un piccolo ago, per colorare lo strato più superficiale dell’epidermide e garantire così il più noto effetto del trucco semipermanente.
Fa male? Francielle dice di no: le hanno spalmato una crema anestetica sulle sopracciglia e, giura, non ha sentito niente. Poi, giù di ago. Un paio d’ore di seduta, le prove necessarie a definire il disegno perfetto, e sei a posto per … Beh, praticamente per sempre ma, non essendo permanente, va di tanto in tanto ritoccato (una volta all’anno più o meno). In questo modo è possibile anche modificarlo leggermente di volta in volta in modo che, con il passare del tempo, si armonizzi gradualmente ai cambiamenti del viso (perché ragazze, non è che sto tattoo è magico, invecchiare si invecchia comunque e le zampe di gallina ve le tenete).

Risultato? Giudicate voi!

Francielle prima e dopo!

Le prove per avere il disegno più bello.

E allora basta, basta, molliamo per sempre gli ombretti, la vasellina, l’uniposca e tutto quello che, anche tu, ammettilo, negli anni ti sei spalmata! Gettiamo le spugne, appendiamo i pennelli al chiodo, due splendide rondini stanno solo aspettando di fare il nido per sempre sul nostro arco sopraccigliare!

 Ma dov’è andata Francielle ad operare questa magia?. Spammiamo, perché si è trovata bene e quindi perché no? Almeno avete l’indirizzo giusto. Il centro estetico si chiama Obiettivo Benessere, ed è in via Generale Govone. La mano fatata che ha fatto di Francielle la novella Audrey è di Ilenia.

Lo volete vedere il risultato finale??? 


(Il pigmento scarica di almeno il 50 % rispetto a quello appena fatto, perciò alla fine si arriva ad avere il colore perfettamente naturale dei capelli).

Check the difference!


giovedì 17 ottobre 2013

COSì MAYA FINì NEL GIRONE DEI GOLOSI


Ora che la conoscete, lo sapete tutti che la Maya è una tipa da trolley-to-go. Datele un weekend lungo (ma neanche tanto) e una connessione a internet e ve la ritrovate, biglietti di Italo alla mano, pronta a trotterellare da una parte all’altra dell’Italia.

Quando poi il destino fa sì che una sorella, in via di trasloco verso Roma, si ritrovi un filino in panne nella scelta delle piastrelle … quale occasione potrebbe esserle più ghiotta per infilare il suo Borsalino, fare le valigie, e levare le tende per una capatina veloce nella capitale?

Certo, due giorni non sono tanti, ma la Maya, vecchia lupa di mare, sa bene come sfruttarli al massimo quando si tratta di coniugare le due grandi Funny passioni: shopping&cibo.

Perciò, dopo una passeggiatina in Piazza di Spagna …

Fate qui conoscenza con la Funny sorella di Maya ... dite ciao a Georgie Stella!

… E una cenetta godereccia a Testaccio …

Folklore!

Ecco le nostre due eroine che approdano all’isola felice del buongustaio:



Voi non mi vedete, ma io sono qui che sto battendo i pugnetti per l’ingiustizia tremenda a cui siamo noi milanesi costretti. Ma com’è che sono mesi su mesi che passiamo davanti all’ex teatro Smeraldo il quale, dall’alto dei suoi cartelloni pubblicitari, ci promette che presto "Eataly sbarca a Milano", e invece ancora gnente, ci dobbiamo accontentare del miserrimo corner della Coin di piazza Cinque Giornate, e intanto a Roma hanno
QUESTO!

... colori meravigliosi...

... quante cose buoneeeee!!!

La Maya si è fatta la piada allo stand dell'Emilia.

Ma le tazzine??? Adorooooo, lo voglio a casa un coso così!!


E’ giusto? Signor Farinetti, lo chiedo a lei, è forse giusto che a Roma si abbuffino di carciofi sott’olio e creme al gianduia fondente e noi, con la bava alla bocca, al massimo possiamo andare al Carrefour a rifarci con lo strudel surgelato delle Terre d’Italia? E’ legale tutto ciò?

Saggiamente la Maya, di ritorno alle gelide lande desolate del Nord, già paventando un futuro in cui campeggiano infinite file di scaffali vuoti e polverosi in attesa di accogliere conserve, ha ben pensato di fare le scorte per l’inverno e quindi, oltre alla fantastica shopper in canvas con scritto Italy is Eataly (che la voglio proprio vedere, scommetto che la userà per portarsi la schiscia in pausa pranzo) si è portata a casa due nuove, piccole, tenere amiche:

La marmellata di zucca, il pesto di capperi.
   
 Ed è così contenta che ci saluta così:







mercoledì 16 ottobre 2013

TUTTI I NO DEL MATRIMONIO

Sabato scorso io e il Pelliccia abbiamo concluso il tour dei matrimoni 2013, che sono stati tipo ducentocinquanta. Si sposano tutti oh.

Non vi tedierò raccontandovi il mio look (che era superbello, ovviamente) ma non ce la faccio a non condividere anche qui, anche con voi, la mia pettinatura BOMBA:

Ci tengo a speificare che i capelli che cadono dietro poi li ho raccolti eh!

Volevo fare l’hair bow di Lady Gaga ma sono uscita un po’ più Minnie e ci ho messo tipo cento ore a farlo (per fortuna il matrimonio era alle quattro del pomeriggio) però alla fine … ORGOGLIO ESTREMO, in attesa che i maledetti capelli crescano e io possa trastullarmi con nuove fantastiche pettinature tipo questa.

Comunque. L’occasione mi ha fatto venire voglia di un nuovo post sui GRANDI NO, e credo che a sto punto stia già quasi nascendo una rubrica …
Perciò, ecco per voi tutto quello che proprio NO MA NO MA CREDIMI FIDATI VERAMENTE NOH ai matrimoni secondo LaGianni, ma anche secondo un altro suo amico, il buonsenso:
  • Forcine con cristalli swarowski tra i capelli. Cosa sei, la sposa? Hai 12 anni? NO.
  • Uomini che riciclano l’abito del loro matrimonio e son lì con il frac e il cravattone posticcio, che già faceva schifo la prima volta e adesso peggio. NO E POI NO.
  • Bambini in gessato. Se tu mamma hai un gusto becero, ma il bambino che colpa ne ha? Che poi è in un’età sensibile e magari rimane traumatizzato a vita, e tra vent’anni ci lamentiamo se ce lo ritroviamo col calzino di spugna e il pacchetto di sigarette nella manica arrotolata della tshirt. PROPRIO NO.
  • Tarocchi. Già non ci siamo che sei davvero andata a comprarti la duecinquantacinque da mille lire alla fiera degli Obei Obei. Almeno riservatela per quando vai al mercato a comprare il pesce, non per il matrimonio della cugina. IL NO DEI NO.

Per fortuna che tutte queste cose brutte sono ampiamente controbilanciate da altrettanti grossi e grassi  GRANDI Sì del matrimonio, tra cui: divertirsi un sacco con un sacco di amici, cantare canzoni imbarazzanti, mangiare, commuoversi nel vedere quanto è bella e felice la tua amica nel suo abito da principessa, e che davvero oddio oddio  si è sposata si è sposata per davvero, e quasi quasi non crederci ancora.

domenica 13 ottobre 2013

LE RICETTE DELLA POPPY: MELANZANE SOTT'OLIO

Sono stata una settimana a casa in ferie nella nullafacenza più totale, in più pioveva. Che faccio? Mi diletto di cucina (virtuale, per il momento).

Forse non tutti sanno che … ai fornelli faccio uno schifo pazzesco. Mi escono bene solo frittate e zuppe, zuppe e frittate. Per il resto, schifezza totale, debacle, Caporetto, una roba che a Gordon Ramsey ma nemmeno gli verrebbero le parolacce a vedermi. L’altra sera ho sbagliato perfino a cucinare gli gnocchi. Li ho scolati a gomitolo, serviva il coltello per mangiarli.

Ma visto che la noia l’è una gran brutta bestia, mi son detta cià, sprechiamo queste due-tre ore a impiastrare la cucina che manco all’asilo con il pongo e tiriamo fuori l’ennesima cagata da propinare ad un fidanzato inerme e col palato d’asfalto.

Ovviamente, da che parte si comincia per cucinare qualsiasi cosa? Rompendo i sacramenti a Poppy, la Funny dotata di senso del gusto e con il superpotere di roteare mestoli e aggeggi marziani quali bilancini e minipimer.
La Poppy, che è dolce come uno zuccherino sottospirito, mi ha preparato la ricetta con tanto di fotine a prova di imbecilli, roba che quelli di GialloZafferano sembrano dei dilettanti al confronto.

Perciò eccomi qui, col grembiule alla zia Clotilde e uno sbuccia-cose in mano, pronta a cimentarmi nel piatto più ruspante della tradizione Poppynesca … le guzze melanzane sott'olio!

Così Poppy insegna:

Sbucci le melanzane e le tagli a fiammifero (fiammifero, mmmhh … Ah, ok, meno male che c’è la foto).


Poi le sistemi in una bacinella e metti sale e limone (ma guardate che manicure perfetta ha la Poppy mentre ci dà dentro col sale … No Gianni no, non ti distrarre!).


Riposano così per 24 ore. Poi scoli e le lasci sotto aceto per altre 24 (Poppy dice meglio metterle sotto un peso … ma che peso? E se uso il dizionario di francese? Può andare??).

Prepari i barattoli con menta ed aglio a piacere. Strizzi le melanzane benissimo (tipo tette della Ventura nella tutina in lattex, per intenderci) , poi le metti nei vasetti e le ricopri d’olio, quello buono (buono? Io ho quello del Carrefour … andrà bene? Vabbeh.).

Et voilà! Finite e questo è il risultato! Carine eh?


Sembrano facilissime perciò mi ci metto. 

LaGianni vs Food... chi vincerà??

giovedì 10 ottobre 2013

TUTTI I NO DEL COMPLEANNO

A parte che è il mio compleanno e piove. Ma poi sono le tre del pomeriggio e finora ho aperto un solo regalo, quello del Pelliccia (il mio non-peloso fidanzato, a dispetto del nome). Cioè, uno. Ma dove siete tutti?? Yuhuuu, sono qui, è il mio compleanno, piove e sono a casa da sola col gatto. Poi uno non dovrebbe deprimersi per il tempo che passa …

Comunque stasera il Pelliccia ed io siamo entrambi invitati a cena da Madre, pertanto spero di ingrassare un tantino il bottino prima di domani mattina. 

Nel frattempo, visto che non posso raccontarvi cosa ho ricevuto per regalo, vi dirò cosa spero tanto di non ricevere: 

  •  Cose in stampa tartan o comunque di ispirazione scozzese: è autunno da due giorni e già hanno rotto. Poi a me lo scozzese fa venire tanto in mente l’abominio dei miei anni al liceo in cui andava di moda il punk a tutti i costi. Ho paura.
  •  Cose pelose. Se non potete regalarmi almeno un lapin astenetevi. I pellicciotti di finto pelo di topo a nove euro e novanta me li regalo da sola duranti i saldi da Zara. 
  • Smalti. Ne ho un vagone. Ma dopo che ho scoperto che in Sarpi te lo mettono per soli 5 euro secondo voi mi faccio ancora lo sbatti a casa, da sola? Giammai. 
  • Bagnoschiuma, saponi e creme ai profumi improbabili, tipo cioccolato bianco o frutti rossi e vaniglia. Mi fanno venire fame, poi succede che esco dalla doccia e mi tuffo nella dispensa. Non fa bene. 
  • Intimo, a meno che già non sappiate che io non metto perizoma, non metto tanga, non metto pizzi, il ferretto del reggiseno mi da fastidio, bianco non mi piace, rosso non mi piace, non indosso canotte-babydoll-corpetti e altre diavolerie. Adesso che lo sapete, potete regalarmelo. 
  •  Ingressi a mostre. Dai, no. Teatro va bene. Cinema, concerti, va bene anche il Museo della Scienza e della Tecnica. Ma le esposizioni d’arte no, vi prego. Mi volete male. Che poi faccio confusione e non so più se sto guardando il Pintoretto o il Tinturicchio, per dirla con Elio, e faccio figure tremende. Io la cosa che preferisco delle mostre è il gift shop alla fine, perché hanno sempre le matite con il prisma colorato in fondo. 
  •  Abbonamenti a palestre. Il Pelliccia ci ha già provato una volta. Non voglio che si ripeta mai più. Sentitevi invece più che liberi di regalarmi percorsi spa, possibilmente per due, così ci trascino il Pelliccia e mi sganascio dal ridere quando lo costringono ad indossare il perizomino di carta per fare il massaggio (true story). 

Pare comunque che fare regali a me sia facile, alla fine mi piace quasi tutto! Perciò dateci dentro. 

Nell’attesa di scartare tutto il resto, io vi lascio con una carrellata fotografica del Pelliccio-regalo, che poi in realtà sono tre: 
  • Scarpe con tacco, perché il pover’uomo dice di essere stufo di vedermi in bikers e ballerine (e babbucce pelose a forma di Betty Boop, oserei aggiungere). Grazie a dio è stato abbastanza sensato da prendere tacchi che fossero tutto sommato portabili. Ce la farò? 


Non avete notato l'aspirapolvere sullo sfondo vero? Neanche la pallina della Nina? Vi siete concentrati sulle mie gambe in posa poser da blogger vera???
  • Io in realtà volevo un gatto rosso da abbinare alla gattina grigia che già ho (miao, Nina!). Questo era il regalo dei miei sogni. Un bel gattone rosso. Che non avrò, perché il Pelliccia millanta che tre in 40 mq sia un numero di individui più che sufficiente. Bah. Comunque è stato molto tenero perché a modo suo il gatto rosso me l’ha regalato. Anche se di primo acchito io ho colto per lo più l’anima suina dell’anello. O_o


  • La parte più BOMBA del regalo è l’ultima: il cd con le canzoni in voga nell’85, il mio anno di nascita. C’è anche Bonnie Tyler <3. Adorooooo!!!


Ora, se riesco a mettere le mani su qualche altro succulento gingillo offertomi in dono, magari vi aggiorno sull'intero bottino nel prossimo post.

Per ora posso solo darvi un piccolo anticipino sul regalo che voglio autofarmi: cioè ma la borsa con le cifre!! Parliamone!! Devo averla as-so-lu-tamente!! Ho solo qualche piccola indecisione sul colore ... Mi piace quel color canapa, ma se fosse blu? Se fosse verde oliva?? Cosa mi consigliate??

lunedì 7 ottobre 2013

THE FUNNY GIRLS JUST WANT TO HAVE FUN!



Mentre l’altra sera qualcuno (=io) era a casa a far flanella sul divano, qualcun altro (= loro) ha voluto dare un senso al suo venerdì sera ed è andato a divertirsi!

Premesso che la Bettie veniva da una traversata di 5 ore (cinque ore) di treno per tornare da una trasferta a Venezia (ma dico io, ma affittati una bici la prossima volta, che ci metti meno!), me la immagino sbarcare a Milano alle dieci e mezza di sera con un piccone piantato in testa e le palle a girandola, una specie di Brontolo incidentato in miniera, solo molto più glamour.

Francielle, dal canto suo, libera e bella nel suo weekend lontano da impegni lavorativi, partiva a bordo di una Smart in riserva per incontrare la sua amica.

L’idea era quattro chiacchiere davanti a un bicchiere di vino ma la storia vuole che con Francielle sai quando esci ma non sai quando (e come) rientri a casa. Perciò la Bettie, buttati giù un Oki e uno Jagermeister a casaccio, si leva il mal di testa e si infila il tacco 12.

Nel frattempo, le tentacolari conoscenze di Francielle spalancano alle due eroine le porte della bella vita milanese.

E fu così che ciao seratina tranquilla, si ritrovano davanti all’ingresso del The Club. Ora, voi lo sapete cosa vuol dire entrare al The Club? Io no, perché appunto generalmente il venerdì sera mi faccio su a bozzolo nella mia vecchiaia latente e mi incrosto sul divano, però spiriti più giovani di me me l’hanno raccontato. Anni di coda. Che poi venerdì sera pioveva pure. Anni di coda sotto la pioggia. Ma ciao proprio.

Ma ovviamente, quando sei accompagnata dalla Dancing Queen, tutto ciò non è un problema! Le Funny Girls glissano il centinaio di persone in coda e, all’urlo di “Lista Mikonos”, conquistano la scena alla serata Most Wanted sui loro tacchi a stiletto.

Pare che (lo dico sempre per sentito dire) le serate al The Club siano fatte per quella fetta della Milano bene che gira col Rolex e si spara 200 € di privè. Ergo, mi autoescludo. 

Quindi io mi immagino la scena: luci soffuse, musica appalla (ci piace essere tamarri!), capannelli di milanesotti con bottiglia al tavolo e LORO, the MOST WANTED LADIES EVER:

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