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mercoledì 26 novembre 2014

WISHLIST NATALIZIA: CI STO PRENDENDO LA MANO

Ma che problema ha la gente che odia il Natale? Quale traumi infantili ha avuto? Forse vi hanno picchiato con del pandoro, da piccoli, oppure i vostri genitori vi costringevano a mangiare i canditi?

Io a d o r o il Natale. E' un periodo di giuoia immensa nonché di shopping folle, però giustificato dalla generosità di fare munifici regali, arriva la tredicesima, lurex e paillettes sono sdoganati anche di giorno, il rosso e il verde sono tra i miei colori prefe, in tv passano film anni 80 e si mangiano un sacco di biscotti allo zenzero.

In sovrappiù, si ricevono doni. Chi mai potrebbe odiare un periodo così redditizio? Secondo me, gli stessi che odiano i gatti e i telefoni di peluche. Brutte persone.

Quest'anno il mio sarà un Natale particolarmente gaudente perché

  1. ho finalmente preso le distanze dalla nevrosi da shopping pre-natalizio altrui, e quindi finalmente potrò dedicarmi alla nevrosi da shopping pre-natalizio mia e di nessun altro, con tutto il valium che sarà necessario.
  2. Ho già idee per la gran parte dei regali che devo fare, e sì sa che, nel Natale, chi ha l'idea buona a Novembre è già a metà dell'opera.
  3. Sono di buon umore. Cosa non scontata.
Non da ultimo, ho già una wishlist bella carica che mi fa pregustare l'alto godimento di apertura dei pacchetti a trenta giorni da oggi. E insomma, ce l'ha insegnato bene il Campari che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere. E meno male che ci siete voi, signori del Campari, a tirar fuori dalla tundra noi caproni, perché senza di voi non avrei mai googlato, e i miei occhi sarebbero rimasti per sempre poveri della vista della leggiadra pettinatura del signor Lessing in persona, che voglio dire, adesso me lo spiego bene da dove gli venissero fuori certe perle. 

Dicevamo, wish list. Sono diventate irrinunciabili, a quanto pare. Madre ha cominciato a chiedermi la wishlist di Natale appena dopo il compleanno, ed era Ottobre. Sono dei drogati. Ecco cosa succede a viziare la gente, non possono più fare senza wishlist, e allora eccola tutta per voi, minuziosamente dettagliata e corredata da simpatiche foto esplicative. Non potete sbagliare. avete trenta giorni a partire da... tre due uno... ora!

PER CHI SE LA SENTE MOLTO:
Cioè, per tutti voi che mi amate e che ora vi sentirete in colpa se non aprite quel vostro portafoglio gonfio per sganciarmi i regali che voglio. So di avere, ben nascosti tra di voi, simpatici amici benefattori, gente il cui reddito annuo doppia il mio e prende i 20 € passando dal via, perciò forza! E' ora di uscire allo scoperto e fare della Gianni una Gianni felice (e ben vestita, che poi sono la stessa cosa).

Il portafoglio nuovo. Il mio risale a cinque, e ripeto cinque anni fa. Direi che posso ritenermi in pieno diritto di desiderare un sostituto, nonostante il mio adorabile portafoglio di Coccinelle color carta da zucchero abbia fatto e continui a fare con onore il suo sporco lavoro, e un po' mi dispiace abbandonarlo sul ciglio dell'autostrada come un cencio vecchio. Ma tant'è, portafoglio mio, la vita va avanti e tu, povera creatura sei al capolinea: considerata la media giornaliera con cui il mio portafoglio si apre e si richiude (e ve lo garantisco, è alta) direi che ti meriti la tua medaglia al valore e poi la pensione. Ma non ti dimenticherò presto, stai sicuro, e infatti il prossimo cucciolo da adottare nella mia borsa sarà a tua immagine e somiglianza: vorrei che fosse in saffiano, come te, perché è l'unico pellame che non si autodistrugge nelle mie mani, e con la clip, come te, ma con l'apertura a soffietto e la tasca centrale per le monete chiusa con la zip (state prendendo appunti, voi là fuori?).
Così, a puro titolo esplicati vi metto questa simpatica immagine pescata dal sito di Prada, ma se proprio siete braccino vi dico che di surrogati più poracci ne potete trovare da Michael Kors (ma non mi piace il logo, quindi sobrio, per favore), da Cromia oppure ripetetevi con un Coccinelle, che mi accontento. I colori che mi piacciono sono il grigio, il blu (non troppo classico però), l'arancio, il verde e il taupe. Non avvicinatevi nemmeno al cassetto dei rossi ed evitate il rosa, per favore, che non ho più tredici anni.

Sottilissimo suggerimento velato a chi non sapesse proprio come impiegare questi 440 € che gli avanzano in tasca.
Prada
La stivalata da russa. L'anno scorso, in uno dei raptus distruttivi che ogni tanto mi prendono al momento del cambio dell'armadio, ho buttato tutti gli stivali che avevo. Tutti. Erano vecchi perdio. Perciò ora mi ritrovo a dover affrontare l'inverno in mocassini ed ankle boots. Aiutate una povera ragazza che presto avrà freddo.
Per qualche tempo, avevo accarezzato l'idea di un paio di stivali cuissardes effetto calza, magari scamosciati, ma non sono abbastanza fashion blogger norvegese per quelli. Perciò sarei quasi per virare saggiamente su un modello più aderente alla mia attuale filosofia di stile, ovvero lo stile zia Peppina, sempre però mantenendo fede alla mia tendenza sovietica che mi fa preferire dettagli zarri e lunghezze over the knee. Eccovi pronti i due suggerimenti del mio cuore:

La versione flat perché qui c'è ggente che lavora e ha bisogno di stare comoda.
Stuart Weitzman, qualcosa intorno ai 500, ma non mi ricrdo perché io non faccio caso a sottigliezze volgari come il prezzo (soprattutto se me lo regalano).


Più peppinesca, ed infatti migliore, la varianzte con tacco 5 cm e guai di più di Kurt Geiger. Senza farvi prendere dall'entusiasmo con le altezze, mi raccomando, che mi viene la sciatica.

Le slipon da americana in gita. Un vecchio amore, ma io non dimentico. Manteco. Ve ne avevo già parlato qui e adesso so che siamo fatte per stare insieme. Mi piacciono rosse e leopardate, ma potreste anche stupimi con il bluette, il 37 mi sta benissimo.
Alle brutte, sappiate che Mauro Leone ne fa di simili in marrone tinta unita.
Kurt Geiger, ora che ti ho trovato non ci lasceremo mai più.

La piastra per capelli afro. Scoprire la GHD per me è stata LA svolta. Costa un patrimonio, ma nessuna piastra potrà mai reggere il confronto. Io feci l'investimento all'età di ventiquattro anni e, me l'avessero detto prima, ste stronze, mi sarei risparmiata anni di rodimento di stomaco. Purtuttavia, anche le cose belle e buone invecchiano. La mia piastra ha l'età del portafoglio, c'è da rinnovarla. Chi si sentisse particolarmente ispirato, mi raccomando che non sbagli modello: quella che voglio è la GHD V Gold Max Styler. Max, capito?, non quelle piastrine sottili da fighette. Se poi siete veramente pro, vi avviso che hanno introdotto da poco delle piastre stroboscopiche che si chiamano Eclypse e hanno un prezzo che veramente mi viene da ridere, le quali pare siano dotate di cose strane tipo "tecnologia tri-zone", "sensori intelligenti" e non so che altro. Un po' mi intimoriscono, ma promettono magie sui capelli difficili, perciò, accomodatevi.

Ve lo ripeto, che sia MAX, se no al massimo mi ci liscio i peli delle braccia.
GHD

PER CHI SE LA SENTE, MA UN PO' DI MENO:
Può essere che non mi amiate abbastanza, ma pazienza, è Natale e si perdona tutto. Potete comunque farmi contenta pescando a scelta tra questi oggetti del desiderio recondito.

L'orologio minimal. Mi hanno aperto il negozio nuovo della Swatch di fianco, e subito ecco che arriva l'epifania: non ho un orologio nero! La sensata obiezione sarebbe: certo, Gianni, forse perché non porti più un orologio da quando sei diventata troppo grande per il Flick Flock. Beh, la vostra sensatezza non mi impedirà di cambiare idea. Siamo esseri in continua evoluzione, e io mi sento pronta per l'orologio. Mi piacciono quelli di Swatch neri e semplici, con la cassa grande (41 cm, così non sbagliate), non quelli da femminuccia con la cassa tondina piccolina. Potete scegliere tra uno di questi due modelli o farvi consigliare, tanto mi piacciono tutti.

 

Swatch, tutti e due. Sbizzarritevi. Basta che sia nero. E grande.

Il costume in neoprene. Perché arrivo sempre con un ritardo comico. L'estate scorsa era il pezzo forte di tutte le mie blogger del cuore, e io all'Argelati col mio sangallo della collezione 2013 by Calzedonia. C'era bisogno di arrivare a dicembre per fare il salto di qualità. Meglio tardi che mai, dicevano, sperando di essere ancora in tempo per l'estate prossima. Intanto, lo voglio. Per andarci alle terme. Li si acquista solo sul sito che prontamente vi linko proprio qui. Per le taglie è facile, small e small, sopra e sotto e andate col liscio. I modelli che mi piacciono più di tutti son questi:

 

Non sbagliate colore, non sbagliate modello, e nessuno si farà male.

Il guanto to be a real rock star. Com'è che non ho mai avuto dei guantini in pelle nera fingerless? E' strano, perché fanno parte di quel genere di cose che dovrei avere, secondo me. Cioè, uno mi incontra per strada, mi guarda e pensa: "Questa sicuro ha un paio di guantini fingerless in pelle nera". E invece no, signori! Vogliamo rimediare o cosa? Allora, non ho fatto approfondite ricerche nei negozi della zona a riguardo, anche perché considerata la temperatura media probabilmente più che muffole e ritrovati artici dubito si stia esponendo altro, ma presto sarà la primavera e allora su, datevi da fare, trovate quello che fa per me sotto i montoni di montone, seguendo ovviamente le rigide istruzioni che vi fornisco in seguito ad una serie di pinnate folli sull'argomento.
                                      

               
Pinterest a secchiate, tutto a caso ma insomma mi piacciono così.








E adesso, visto che sono magnanima, vi dico anche che se siete indigenti, mentalmente pigri o altre brutte malattie a caso, un libro è sempre una buona idea, ma anche una tessera da Sephora non mi verrebbe male.

Buono shopping a tutti!

venerdì 27 dicembre 2013

MERRY CHRISTMAS, FUNNY GIRLS!

Ed eccoci di nuovo qui, reduci da capponi, torroni, panettoni, e altre cose che finiscono in oni. Perché effettivamente a Natale sulle tavole del parentado non c'è niente di piccolo. Né di sano. Né di scondito. 

Io e il Pelliccia veniamo fuori da una quarantott'ore no stop di cibo, una maratona che l'Ironman è una barzelletta a confronto,  tant'è che ieri, verso la mezzanotte, quando abbiamo alzato i culi per tornare finalmente verso casa ho dovuto riavvitare le ginocchia anchilosate per rimettermi in piedi.

Comunque, non è della doppietta Natale-Santo Stefano che volevo raccontarvi, ma piuttosto dell'antefatto. Del pre-Natale. Perché lo sapete tutti che Natale inizia intorno al diciotto-diciannove dicembre, quando per fare il fondo si organizzano aperitivi, cene aziendalI, merende natalizie con gli amici, in cui si mangia roba che fa acidità, si beve il Grandi Auguri e ci si scambia boiate improponibili impacchettate in carta regalo con le stelline rosse e oro. 
Ora, naturalmente le Funny Girls non potevano certo rinunciare ad organizzare uno Special-Funny-Xmas-aperitivo degno di questo nome. E allo scambio di regali annesso.

Il geniaccio di Francielle ha avuto la trovatona del Natale 2013, che, si sa, è il Natale della crisi, perciò bisogna ottimizzare sul regalo. Quindi facciamo il giocone, e invece di pensare a ottoregaliotto, uno per Funny più me, si è deciso di estrarre un nome a testa di modo che ognuna avesse una sola Funny a cui dedicare i suoi sforzi regalecci.

 Oggi come oggi, vorrei aver twittato la mia opinione espressa in quel bigio giorno di novembre in cui le Funny presero la decisione, così adesso potrei postarvelo e dire che "io già lo dissi, che quest'idea era una cazzata". Ma tant'è, non sono stata tanto lungimirante, perciò.

In teoria, le coppie sorteggiate sarebbero dovute rimanere segrete. In pratica, dopo due giorni io e Yangwawa eravamo già in possesso di tale cifratissimo codice:


Perché non son Funny se non buscettano, e di solito i segreti non tirano sera.

Comunque, arriva il giorno, ed Effe non può presenziare all'aperitivo. Io già tristissima e in ansia di non ricevere il mio regalo. E invece Effe lascia detto. Meno male, penso io sollevata, ci penseranno le mie amiche Funny al mio regalo. E infatti.

Ora, chiudete gli occhi e immaginate: nell'emisfero destro, visualizzate La Gianni, cioè me medesima. Nell'emisfero sinistro, immaginate l'armadietto di Effe, su cui ci sono appoggiati due sacchetti: uno tutto nero; l'altro rosa. Di Camomilla. Secondo voi quale dei due pacchetti celerà il mio regalo?? Perfetto. Seconda domanda: secondo voi, chi è stata l'unica persona al tavolo a rimanere senza regalo?? Ecco, appunto.

Ma andiamo con ordine: tutte le Funny, con il mio sacchetto di Camomilla rosa (lo ripeto), si trovano al Bar Martini di Corso Venezia, perché loro sono scikk. Peccato che di solito scikk fa rima con digiuno e si ritrovano in sette (che nel frattempo a Poppy è venuta la febbre) a dividersi una ciotola di noccioline. E vabbè.

Si chiacchiera un po', si bevucchia qualche Negroni un po' appassito, condito dalle solite due noccioline e finalmente... evviva, arriva il momento regali! Ce li distribuiamo e siamo tutte felici.

Maya si prende il mio regalo...

... poi consegna il suo a Janet.

Janet passa il pacchetto a Francielle...

Blondie riceve in consegna il regalo di Poppy...

... e porge il suo a Yangwawa...

... che a sua volta fa felice Bettie.

 Io non ci sto dentro. Non vedo l'ora di aprire il mio regalo. Che è il più grosso, tra l'altro! Che bello! Cosa ci sarà mai dentro? Le mie amiche mi dicono: "Gianni, aprilo prima tu, aprilo prima tu!" e io, tronfia come un tacchino il giorno del Ringraziamento, apro il mio pacchetto e ne viene fuori...

...
...
...

Un dispenser d'acqua di Hallo Kitty. Enorme. Lì per lì resto confusa, non capisco. E' per la Nina? Dove lo metto nel mio quattropiastrellelocale? Poi guardo Maya. Ha una faccia così: O_o. E allora capisco:

Non è il mio regalo. Ho aperto il regalo di qualcun'altro.

Gelo.

Consapevolezza improvvisa di essere l'unica in tutto il tavolo, probabilmente l'unica in tutta la sala, senza il suo regalo da scartare.

Sono tristissima, le noccioline fanno schifo e ordino un altro Negroni sciapo per affogare il dispiacere, ma gnente, sono troppo triste, la più triste di tutta la sala!! Ho quasi le lacrimucce che puntano. L'unica consolazione è rovinare la serata a tutte le altre Funny Girls passando le restanti due ore così:



PS Il regalo di Effe è arrivato il giorno dopo ed era anche figo, ma non vi dico cos'è. Ve lo farò vedere solo quando l'avrò riempito... Intanto, se volete, provate a indovinare!





giovedì 12 dicembre 2013

TUTTI I NO DEL NATALE #2

Evviva! Non vedevo l'ora di fare questo post e sfogare il mio lato oscuro e la mia ira funesta contro chi, a Natale, offende la nostra amabile sensibiltà regalandoci cose brutte.

Uomini, prestate orecchio! Se blogger ben più quotate di me vi hanno illuminato con proposte di regali SI' per far felici le vostre donzelle (leggere qui e ), le Funny Girls sono qui per evitarvi il fallimento totale che potrebbe portarvi un regalo del genere sbagliato.

Ecco per voi l'esclusivissima Gift Guide per non fare boiate nel giorno più bello dell'anno: impugnate penna e taccuino e prendete nota di quali sono i più GRANDI E MISERRIMI NO DEL NATALE 2013 (e di sempre) pt. two:
  • Cose utili: anni fa un'amica, dopo aver accennato al fidanzato di dover prenotare una pulizia dei denti, si vide recapitare sotto l'albero uno spazzolino elettrico. Uomini, qui sto per svelarvi un insondabile segreto: non tutto quello che una donna vi chiede merita di essere regalato. Se la vostra metà, in un raptus di follia post-pulizie della domenica vi urla addosso che non può più far senza un Folletto/asciugatrice/Rotowash non glielo dovete veramente regalare per Natale. La portate alla Grancasa per i saldi, eventualmente, ma a Natale vi buttate su una borsa. Mi sembra cristallino.
  • Intimo rosso. Ormai un paio di mutande da Capodanno ce l'abbiamo tutte, grazie. Evitate tutti i santi anni il repeat di perizoma immettibili con paillettes e codini di coniglio. Tanto a Capodanno ci ubriachiamo e non ve la diamo lo stesso. Metteteci una pietra sopra.
  • Le cose a tema natalizio: maglioni con le renne, pantofole a forma di Babbo Natale, cappelli verdi a punta, calzini con il Pandizenzero... NOH! Ma che ce ne facciamo, ragazzi miei, che all'epifania sono già desueti! Se non avete fantasia, vi dò un consiglio: buttatevi sulla tinta unita. Sarà banale, ma non rischiate di compromettere una relazione decennale.
  • Creme: voi non ne sapete niente e le commesse delle profumerie, si sa, sono delle gran bastarde. O forse sotto sotto si divertono e lo fanno apposta a rifilarvi creme per pelli mature, lozioni anti-caduta dei capelli e contorno-occhi al cortisone. Rinunciate. Buttatevi sul profumo, piuttosto.
  • I regali ispirati: state sereni, se abbiamo degli hobby, o abbiamo la vaghissima intenzione di iniziarne uno, ve lo diciamo. Ve lo comunichiamo tempestivamente. Ma di certo non ci verrà voglia di iniziare a sciare se ci regalate la tuta. Non vi cucineremo biscotti se ci regalate un mattarello. Non pianteremo patate grazie a un kit del giardinaggio. Non cercate di ispirarci con i vostri subdoli doni. Regalateci dei libri, perchè l'unico sport che faremo durante le vacanze di Natale sarà abbozzolarci nella coperta di pile e spiaggiarci sul divano in un ozio senza ritorno.
Detto questo, cari mariti, amici e fidanzati, armatevi di carta di credito e di santa pazienza... Chi sbaglia quest'anno non si merita neanche una fetta di pandoro con la crema al mascarpone!


martedì 10 dicembre 2013

TUTTI I NO DEL NATALE #1

Ebbene, eccoci. Il Natale è alle porte, e si comincia con le brutture. Io non lo so com'è, ma siamo nel 2013 e ancora non è stato istituito ed ufficializzato un galateo per le festività. E dire che invece c'è un sentito bisogno di contenere questo entusiasmo festaiolo, ché la gente in questo periodo si lascia andare proprio e tira fuori ciò che di peggio ha covato in tutto un anno, per riversarlo sugli addobbi natalizi.
E allora diciamoli, questi GRANDI NO DEL NATALE pt.1,facciamo sentire la nostra voce contro la brutalizzione di rami di pino e lucine colorate, perchè, lo sappiamo, certe cose non si possono vedere veramente, ed in particolare:
  • i Babbi Natale che si arrampicano sui balconi. C'è stato il boom parecchi anni fa, e facevano pena già allora, questi poveri babbini con poca ovatta impiccati alle loro scale di feltro. Alcuni sono talmente grossi che se ci passo di fianco di notte mi prende un colpo. E in generale, non sono solo di una tristezza infinita, ormai sono anche demodè. Smettiamola.
  • le luci che non ci azzeccano. Capita di avere un cespuglio in giardino particolarmente grande, o un balcone un po' troppo lungo. Facciamocene una ragione, però: o decidiamo di lasciarli spogli e tristi come a Febbraio, o alternativamente ci facciamo lo sbatti di trovare un filo di luci tutte uguali sufficientemente lungo. Non si possono vedere queste ringhiere metà gialle e metà blu, e gli alberi che si illuminano un pezzo per volta sono imbarazzanti. Le luci che si accendono e si spengono a ritmo scompaginato poi, fanno venire la nausea. E' Natale, ragazzi, non siamo alle giostre, su.
  • le luci gettate a caso sui pini. Se non siete capaci, non fatelo, mettete una bella ghirlanda sulla porta e finita che sia. Se invece volete decorare il baobab secolare che avete in giardino, d'accordo, ma mettetevi d'impegno, per favore. State addobbando un albero, non giocando a baseball, non potete lanciare il filo di luci a caso e come viene viene. Perchè di solito viene di merda.
  • i giardini stile pista di atterraggio. Datevi una calmata. Ok che c'è l'entusiasmo, ok che lampade e palline scaldano l'atmosfera, ma non è necessario tappezzare casa e giardino di luci, primo perchè è pacchiano, secondo perchè siamo abbastanza vicini a Linate e rischiate di trovarvi un aereo parcheggiato in garage domani mattina.
Detto questo, non è che le Funny Girls sono qui a dispensare giudizi dispoticamente senza apportare alcun contributo alla difficile questione natalizia. Ecco i Funny consigli per degli addobbi di classe e che non vi facciano litigare coi vicini:


La Gianni dal suomicrocosmo abitativo propone un albero piccolissimo con un micropresepe in legno per chi, come lei, ogni giorno deve scegliere se aprire lo stendibiancheria o uscire dalla porta di casa.


A casa di Janet, piovono letteralmente decorazioni dal soffitto.


Effe punta sull'atmosfera romantica della luce soffusa delle candele.


Maya propone palline personalizzate ma, soprattutto, i boccoli.


E di certo non può mancare, nel Natale di Yangwawa, l'infit a tema!


lunedì 2 dicembre 2013

JANET: L'AMORE AI TEMPI DEL NATALE.

Ecco, abbiamo girato la pagina del calendario, Dicembre è partito, e io mi sento autorizzata a cominciare a postare roba sul ***Natale***!

(parte un jingle in sottofondo)

Personalmente, ho un raporto di amore&odio col Natale. Oggi, sarà che è dicembre da un giorno, sarà che siamo reduci dai primi fiocchi di neve, sarà che i suonatori di fisarmonica non ci hanno ancora fracassato le palle con Jingle Bells e la piva, oggi è PURO AMORE.
(Ma mi riservo di sproloquiare sui Grandi No natalizi tipo a metà del mese, quando sarò in overdose da luminarie e in piena febbre da regali, e odierò tutti e vorrò picchiare Babbo Natale e mangiarmi le renne in salmì).

Quali sono le cose che mi piacciono tanto in questo periodo prenatalizio? Il mega albero che comincia a sorgere in piazza del Duomo, i negozi che si riempiono di vetrofanie con i  fiocchi di neve, le wishlist sui blog e i mercatini di Natale.

I mercatini di Natale mi piacciono troppo. E' una di quelle cose che quando qualcuno mi dice: "Sai, questo weekend vado ai mercatini di X" io rispondo "Nuuuuuuu che bellooooo, voglio venire anch'ioooo", con voce da Titti e aria sognante. E in realtà non ci riesco ad andare quasi mai, perchè a Dicembre nel weekend qui si lavora, non si va ai mercatini a bere il sidro di mele. E vabbè.
E allora me li faccio raccontare da chi ci va. E faccio finta di sentire il profumo della cannella e di vedere le lucine rosse che luccicano sugli stand. (Momento commozione).

Quest'anno la stagione dei mercatini di Natale l'ha aperta la Janet, che si è fatta portare a Merano dal suo compagno, detto l'Uomo Volante, per un weekend di shopping natalizio&coccole alle terme (asciugatevi la bava che avete alla bocca, per favore, che non siete un bello spettacolo neanche da qui).

Merano a Dicembre sembra il Paese delle Meraviglie: tra gli edifici in stile liberty, spuntano come i funghetti i tettucci rossi degli stand dei mercatini, che si snodano sulla Passeggiata del Passirio. Janet, nel freddo pungente, passeggia mano nella mano con l'Uomo Volante, tra dolciumi di zenzero, addobbi in legno, candele profumate e giocattoli. Le luci dorate degli alberi di Natale si specchiano nel Passirio. La gente passeggia avvolta nelle sciarpe e nei cappelli di lana e nell'aria c'è il profumo del vin brulè e musica di campanelle.

La Passeggiata
Follia natalizia: compro tutto!!
Certo fa freddo... ma ci si scalda con il sidro di mele!
Il problema dei mercatini natalizi è che hanno un certo effetto collaterale sul nostro buon senso. Scatenano cioè una patologia non poi così rara, che si chiama Sindrome del Compro Tutto, ed è la stessa che si manifesta generalmente da Zara o nei negozi di caramelle. I sintomi di questa patologia sono una totale perdita di autocontrollo e un'intolleranza alle banconote, che devono essere presto smaltite in cambio di campanelline di vetro soffiato, pantofole in lana cotta e orsetti di peluche. Fortunatamente, il sesso maschile ha gli anticorpi per resistere a questo virus, pertanto l'Uomo Volante, allarmato dalla quantità di ninnoli che Janet stava allegramente collezionando, l'ha ingabbiata in un piumino di forza e trascinata in albergo per una merenda a base di Brezel e del sano relax.

L'hotel in stile liberty, che ha un po' del creepy ma fa tanto Principessa Sissi.

L'arma del ricatto.
...E dopo un po' di relax...
Dopo una pucciatina nelle acque termali, Janet è tornata in sè e ha ripreso coscienza del suo portafoglio (troppo tardi, temo, ahimè!).

Un bicchiere di vino a bordo vasca, il buio che scende fuori dalla finestra, Janet e l'Uomo Volante si godono il primo giorno di Dicembre insieme, chiacchierando. Certo questo mese sarà lungo e faticoso, ma cominciarlo con la persona che ami, davanti ad un albero tutto illuminato, è sicuramente l'auspicio per un Natale meraviglioso.


P.S. Per chi di voi avrà la fortuna di goderne, qui potete trovare la lista completa di tutti i mercatini di Natale possibili e immaginabili! Buono shopping!
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